23 de January de 2020

Quale incontro possibile tra psicoanalisi e neuroscienze? – Antonucci Carla

PIPOL9 La psicoanalisi e le neuroscienze sono molto diverse tra di loro sia nella loro identità che nel modo in…


PIPOL9

La psicoanalisi e le neuroscienze sono molto diverse tra di loro sia nella loro identità che nel modo in cui si pongono verso il soggetto e il reale. Mi domando però se non si possa trovare un punto di incontro tra queste due signore.

Ad oggi si può constatare come gli aspetti della vita umana siano suscettibili ad essere neurologizzati, poiché tutto attiva il cervello. Azioni, emozioni e quant’altro sono osservabili attraverso le tecniche di neuroimaging funzionali. Persino l’amore può essere ridotto alla presenza di un certo quantitativo di neurotrasmettitori.

Ma come dice Miller: “Sta a noi trovare la modalità di saperci fare con il neuro-reale”, e bisogna sottolineare come questa sia una sfida importante per la psicoanalisi.

Trovare il modo di saperci fare con il neuro-reale a mio avviso deve comportare un incontro, buono o cattivo che sia.

Sebbene i tempi fossero diversi da quelli che viviamo, potremmo intravedere qualcosa di questo incontro e da lì riprenderne le tracce, tornando a Freud e Charcot.

Il luogo di incontro è nientemeno che l’ospedale Parigino della Salpêtrière, tutt’ora un rinomato ospedale. Salpêtrière con Charcot assistette alla nascita della neurologia ed è proprio qui che venne istituita la prima cattedra di malattie nervose al mondo, la “cattedra Charcot”. Questo centro attirava studenti da tutta Europa, tra questi studenti vi è anche il nostro Freud il quale, in particolar modo, era interessato agli studi di Charcot sull’isteria. Indubbia è l’influenza che Charcot ebbe sul pensiero freudiano.

Freud era uno scienzato e come tale si muoveva; è evidente come la maggior parte dei suoi testi prendesse forma attraverso il metodo scientifico ossia un tentativo di raccolta di dati empirici sotto la guida di ipotesi e teorie da vagliare. La particolarità di Freud è stata di soffermarsi là dove la scienza inciampava, nonostante il suo tentativo fosse quello di raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile e verificabile. Ne abbiamo un esempio nella prefazione alla prima edizione degli Studi sull’isteria in cui Freud dirà: “Faremo seguire una serie di osservazioni su malati, nella scelta delle quali purtroppo non abbiamo potuto lasciarci guidare unicamente da considerazioni scientifiche. Le nostre esperienze provengono dalla nostra pratica privata di medici […]. Alle storie dei pazienti segue una serie di considerazioni teoriche, e in un capitolo conclusivo della terapia è esposta la tecnica del “metodo catartico” quale si è andato sviluppando nelle mani di un neurologo.”

Ma di cosa sta parlando in questo testo Freud? Quali sono le pazienti che vengono osservate? Si tratta di quelle pazienti che non hanno trovato una risposta al loro malessere nella medicina. E di che cosa soffrivano? Disturbo da conversione che ormai non è nemmeno più presente nel DSM se non come Disturbo da sintomi somatici. Le attuali neuroscienze considerano questi disturbi nominandoli Disturbi neurologici funzionali. In questa faglia ritroviamo gli stessi pazienti di Freud. Si tratta di pazienti che non si rivolgono a uno psichiatra, né tantomeno a uno psicoanalista ma che vagano nei reparti di neurologia cercando di trovare una risposta ai propri sintomi. In questa faglia, su questo bordo, penso sia possibile un incontro tra le neuroscienze e la psicoanalisi cosi come è avvenuto molti anni fa. A partire da questo buco che si presentifica nel neuro-reale è possibile un inserimento della psicoanalisi come risposta a qualcosa di intrattabile nella medicina. Una psicoanalisi applicata, l’ultima spiaggia di questi pazienti che possono finalmente ancorarsi a qualcosa dopo tanto vagare, uno spazio per dare parola a qualcosa senza senso fino a quel momento. Questa la mia esperienza da qualche mese in una equipe multidisciplinare di cui faccio parte e che si occupa per l’appunto di trattare i Disturbi neurologici funzionali o almeno così li nomina il linguaggio delle neuroscienze ma che a mio avviso si concretizza in uno spazio in cui i Disturbi da conversione, che sembravano ormai cancellati, possano nuovamente avere voce in capitolo. Certo si tratta di un incontro impossibile, qualcosa che somiglia al non c’è rapporto sessuale di Lacan ma che ci permette di cogliere una sfida possibile per la psicoanalisi.

Related Posts

The Unbearable of Childhood – XIth Study-Days of the NEL

20 de Janeiro de 2020

20 de Janeiro de 2020

With the participation of Eric Laurent […] During our next NEL Study-Days, childhood [infancy] will not be limited to the...

Tramas: sueños e inconsciente en la literatura – Biblioteca de Orientación Lacaniana de Madrid

14 de Janeiro de 2020

14 de Janeiro de 2020

Cuando los relojes de la media noche prodiguen un tiempo generoso, iré más lejos que los bogavantes de Ulises a...

Des limites du déchiffrage à la lecture/De los límites del desciframiento a la lectura – Guy Briole (ECF) bilíngue

3 de Janeiro de 2020

3 de Janeiro de 2020

“Disons-le autrement: interpréter, c’est déchiffrer. Mais déchiffrer, c’est chiffrer à nouveau. Le mouvement ne s’arrête que sur une satisfaction. Freud...

El sueño del disco blanco – Bernardino Horne (EBP)

1 de Janeiro de 2020

1 de Janeiro de 2020

    Llegué a Paris al atardecer para continuar con las entrevistas preliminares. En la demanda había un cierto problema...

El despertar del sueño o el esp de un sue – Éric Laurent (ECF)

26 de dezembro de 2019

26 de dezembro de 2019

Traducción: Silvia Baudini     Los Congresos de la AMP son momentos decisivos para hacer existir una comunidad de trabajo...

O despertar do sonho ou o esp d’um desp – Éric Laurent (ECF)

22 de dezembro de 2019

22 de dezembro de 2019

  Tradução: Vera Avellar Ribeiro   Os congressos da AMP são momentos decisivos para realizar uma comunidade de trabalho entre...

¿Qué hay de nuevo sobre el sueño 120 años después? – Marie-Hélène Brousse (ECF)

3 de dezembro de 2019

3 de dezembro de 2019

Traducción de Ximena Castro   El sueño es uno de los elementos centrales desde el comienzo de la experiencia analítica....

La différence absolue du rêve – Angelina Harari (EBP)

27 de novembro de 2019

27 de novembro de 2019

    « J’ai quand même le droit, tout comme Freud, de vous faire part de mes rêves. Contrairement à...

Il Risveglio dal sogno o l’esp d’un rev – Éric Laurent

17 de outubro de 2019

17 de outubro de 2019

  I congressi dell’AMP sono dei momenti decisivi per realizzare delle comunità di lavoro tra le scuole, tra psicoanalisti di...

De la politique à l’intime – Entretien avec Avraham B. Yehoshua

21 de agosto de 2019

21 de agosto de 2019

Avraham B. Yehoshua est un des plus brillants écrivains israéliens contemporains. Il a écrit de nombreux romans dont la plupart...

El Unbegriff del Unbewusste – Diana Campolongo (EOL)

2 de agosto de 2019

2 de agosto de 2019

www.28jornadaseol.com “Lo importante no radica en que el inconsciente determina la neurosis… Pues el inconsciente nos muestra la hiancia por...

A contrapelo – Gabriela Grinbaum (EOL)

26 de julho de 2019

26 de julho de 2019

28jornadaseol.com En el final del análisis un sueño. Llego al consultorio del analista, me dice que ya no me analizo...

The War of Neurons – Guy Poblome

16 de julho de 2019

16 de julho de 2019

From www.pipol9.eu Translated by Janet Haney and John Haney These last years, research on the neurological causes of autism have...

Comments
Deixe uma resposta

O seu endereço de e-mail não será publicado. Campos obrigatórios são marcados com *

Esse site utiliza o Akismet para reduzir spam. Aprenda como seus dados de comentários são processados.